Una giornata intera, strutturata in tre blocchi di lavoro distinti. Ogni blocco ha un obiettivo preciso e produce un risultato tangibile che rimane con il team.
Il facilitatore presenta la struttura della giornata. Il team si presenta e condivide il contesto operativo. Non è una formalità: serve per calibrare le sessioni successive sulla realtà specifica di quella azienda.
IntroduzioneOgni persona ricostruisce le proprie ultime due settimane lavorative, attività per attività, con il supporto di strumenti strutturati. Non è un esercizio di memoria: è un processo guidato con categorie predefinite e un metodo di stima specifico.
Al termine di questo blocco ogni partecipante ha una mappa del proprio tempo. Spesso è la prima volta che lo fa in modo sistematico.
Fase 1 – MappaturaPausa strutturata. Non è opzionale: la distanza dal lavoro mattutino è parte del processo. Il cervello ha bisogno di tempo per elaborare prima di affrontare l'analisi critica del pomeriggio.
PausaIl gruppo condivide le proprie mappe. Non i dettagli personali, ma i pattern. Emergono le attività che ricorrono in modo trasversale e che consumano tempo senza produrre risultati proporzionali.
Il facilitatore guida il processo per arrivare a identificare le tre attività critiche su cui il team concorda. Non è un voto, è un'analisi condivisa basata sui dati raccolti la mattina.
Fase 2 – AnalisiIl team costruisce il proprio formato di pianificazione settimanale. Si parte dalle criticità identificate: quali blocchi di tempo vanno protetti, come si gestiscono le urgenze, come si comunicano le priorità internamente.
Il sistema usa gli strumenti che il team già ha. Non serve nessuna nuova piattaforma.
Fase 3 – SistemaIl team decide concretamente come adottare il sistema il lunedì successivo. Chi fa cosa, come si controlla che funzioni, quando si rivaluta. La giornata finisce con un piano d'azione chiaro.
ChiusuraPreferiamo lavorare nella sede del cliente: il team è nel proprio ambiente e i riferimenti contestuali sono più immediati. In alternativa organizziamo una sala esterna a Milano o Torino.
Una sala con spazio sufficiente per il gruppo, lavagne o superfici scrivibili, proiettore o schermo. Nessun materiale tecnico speciale. Forniamo noi tutti i materiali di lavoro.
Si contatta Javorleco via email o telefono. Dopo una breve conversazione preliminare di circa venti minuti si definisce la data. Il pagamento avviene prima della sessione.
Le condizioni di cancellazione e spostamento sono indicate nella sezione pagamento. In generale, le cancellazioni con più di sette giorni di anticipo non comportano costi aggiuntivi.
Non è richiesta una preparazione formale. Può essere utile che ogni partecipante abbia accesso al proprio calendario delle ultime due settimane per la fase di mappatura. Non è obbligatorio: forniamo metodi alternativi per chi non ha questa disponibilità.
Dipende dalla struttura dell'azienda. In molti casi è utile che il responsabile partecipi almeno alla parte finale, quando si costruisce il piano di adozione. Non è indispensabile per tutta la giornata, ma la sua assenza può rallentare l'adozione del sistema.
Sì. Anzi, spesso i team con progetti molto diversi traggono più beneficio dalla mappatura collettiva, perché emergono pattern di inefficienza che nessuno aveva mai visto chiaramente. Il sistema settimanale viene adattato alla struttura a progetti.
Il rischio esiste. Per questo dedichiamo l'ultima parte della giornata al piano di adozione: chi porta avanti il sistema, come si monitora, quando si rivede. Un sistema che il team ha costruito è più facile da adottare di uno imposto dall'esterno.
Scrivi o chiama. Valutiamo insieme se il workshop è adatto alla struttura del tuo team.